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Comunicato

Nuovi assetti per l'azienda Calabria Verde

In data odierna, il direttore generale di Calabria Verde, Paolo Furgiuele, presso la sedegenerale di Catanzaro, ha presieduto una conferenza alla quale hanno partecipato tutti i dirigentidell'azienda, organici sia alla sede centrale sia a quelle periferiche. Uniche assenze registrate, quelle di Leandro Savio e Giuseppe Caligiuri.Nel corso del suo intervento, dopo aver esposto una relazione circa l'attività svolta nell'ultimo anno da Calabria Verde e aver illustrato iniziative e progetti futuri che introdurranno importanti e necessarie innovazioni volte a rendere l'ente strumentale della Regione Calabria più efficiente e produttivo, il direttore generale ha invitato i dirigenti a rassegnare le dimissioni al fine di favorire l'inizio del processo di riassetto aziendale, affinché si realizzino gli obiettivi prefissati all'interno del nuovo programma di lavori che prenderà il via nell'anno 2016. Al termine della riunione, i presenti hanno aderito alla richiesta del direttore e deciso di rimettere il proprio mandato, ad esclusione del dirigente Alfredo Allevato.Furgiuele ha inoltre annunciato che entro questa settimana, indipendentemente dai comportamenti individuali di ciascun dirigente, saranno avviate le procedure finalizzate alla riorganizzazione dell'azienda.

 

Catanzaro, 1/12/2015


Comunicati

 
Gentilissimo direttore, recentemente la sua testata ha posto sotto la lente d'ingrandimento l'assegnazione dei fondi Por 2007-2013 all'azienda Calabria Verde tentando di fornire spiegazioni sul loro utilizzo e formulando dubbi sulla loro rendicontabilità. Sappiamo bene che comprendere dall'esterno una prolungata ed approfondita attività programmatoria e progettuale può non essere agevole, tuttavia, se richiesto, saremmo stati ben felici di fornire ogni più ampia delucidazione.

Se ci consente, vorremmo dunque provare a fugare alcuni dubbi espressi sul quotidiano da lei diretto. Nella scorsa primavera, quando ancora non si erano verificati gli eventi calamitosi di Rossano e Corigliano, risalenti allo scorso mese di agosto, la Regione Calabria ha inteso individuare Calabria Verde quale destinatario di un corposo finanziamento, pari a circa 102 milioni di euro, per eseguire interventi di mitigazione dal rischio frana e dal rischio esondazione in tanti punti critici della nostra regione. Numerosi sono stati gli incontri che si sono succeduti in quelle settimane tra questa azienda e i dirigenti del Dipartimento presidenza, Dipartimento fondi comunitari e Dipartimento lavori pubblici della Regione Calabria. A tali incontri non è mai mancata la presenza delle società che forniscono assistenza diretta alla Regione in tema di controlli di primo livello sulla spesa comunitaria. Durante questi incontri è stata confermata la volontà della Regione e la disponibilità di questa azienda ad eseguire, dopo attenta e mirata progettazione, lavori indispensabili per la messa in sicurezza del territorio. Come tutti sanno Calabria Verde ha a disposizione un consistente patrimonio costituito dalla professionalità sviluppata nel corso degli anni dagli operai idraulico-forestali transitati dall'ex Afor.

Saremmo ben lieti, a tal proposito, di mostrare a lei e a tutti i lettori alcuni degli interventi realizzati negli ultimi anni in modo da sfatare finalmente lo stereotipo del lavoratore in… utile. La prevenzione dal dissesto idrogeologico non si fa soltanto alzando muri di sostegno, costruendo nuove briglie in alveo o realizzando muri di argine. Tanto può e deve essere fatto a mezzo di piccoli interventi in cui il mezzo meccanico o la perforatrice non servono. Servono in tal caso braccia forti e competenti per ricostruire un reticolo di raccolta delle acque dilavanti che minano la stabilità di un pendio, il taglio a mano di vegetazione per ripristinare la piena officiosità degli alvei senza alterare l'ecosistema e tanti altri interventi che assumono il carattere della straordinarietà perché le limitate risorse a disposizione delle Provincie, che negli anni detenevano l'onere della manutenzione del territorio, non hanno potuto eseguire. L'azienda Calabria Verde, ricevuta la conferma dell'ammissibilità di tali interventi dall'Audit regionale, ha dunque elaborato 192 progetti preliminari (115 volti alla prevenzione dal rischio esondazione e 77 nella prevenzione da rischio frana in aree a rischio molto elevato, definite e perimetrate in base alle procedure adottate dal Piano di assetto idrogeologico) inoltrandoli al Dipartimento lavori pubblici, titolare della spesa. Per entrare nello specifico, spieghiamo che si tratta di interventi finalizzati al ripristino delle sezioni di deflusso e dell'efficienza delle opere idrauliche esistenti attraverso la realizzazione di opere di sistemazione, di taglio di piante arbustive e arboree e di sradicamento di ceppaie, che hanno l'obiettivo di mantenere in buone condizioni gli alvei fluviali dal punto di vista idraulico-ambientale. Solo dopo che è stata certificata l'ammissibilità della spesa, la Giunta regionale ha predisposto la variazione della destinazione dei fondi approvata dalla competente Commissione bilancio del Consiglio regionale. Sulla scorta della successiva progettazione definitiva, posta anche all'esame dell'Autorità di bacino regionale, gli operai idraulico forestali stanno eseguendo importantissime lavorazioni esclusivamente su porzioni di alvei e pendii catalogati quali aree a rischio frana o esondazione R3 ed R4 (quindi massima pericolosità). Il costo totale degli interventi (lavorazioni in economia e somme a disposizione) ammonta a circa 71 milioni di euro per il rischio esondazione e 31 milioni di euro per il rischio frana, ed è già pronta la rendicontazione della prima metà delle opere sin qui eseguite. Non è dunque chiaro perché si ripeta sempre che siano solo 2 i milioni destinati alla messa in sicurezza, né quale mistero si celi sull'utilizzo del finanziamento, dal momento che tutti gli atti relativi sono pubblicati sui rispettivi siti istituzionali della Regione Calabria e dell'azienda Calabria Verde. A questo si aggiunga, ancora, che numerosissimi sono i ringraziamenti e gli attestati di stima che ci pervengono dai sindaci, che non hanno mai visto in passato tanta manodopera lavorare alla messa in sicurezza dei propri comuni.

A riprova di ciò, proprio in queste settimane, abbiamo preso nota di molteplici elogi da parte degli amministratori locali, sugli organi di informazione e durante gli incontri pubblici, in seguito all'alluvione che lo scorso 1 novembre ha messo a dura prova la Locride e dello Jonio reggino, devastando strade, ferrovie e abitazioni. Calabria Verde ha disposto fin dalle prime ore l'intervento dei suoi uomini e mezzi collaborando con l'unità di crisi della Prefettura di Reggio Calabria, la quale è stata sempre in stretto contatto con il personale della Soup (Sala operativa unificata permanente) di Germaneto, che ha dato supporto e assistenza ai direttori dei lavori, agli operai impiegati sul territorio, e dunque a sindaci, forze dell'ordine, tecnici comunali e Protezione civile regionale. Fondamentale, in particolar modo, è stata l'attività di prevenzione attuata dalla nostra azienda, che nel caso specifico del comune di Platì ha fatto in modo che la pericolosa fiumara Ciancio non esondasse, ed evitato, come successe negli anni passati, allagamenti e disastri ai cittadini. Questo è stato possibile grazie alla costante e quotidiana pulitura degli alvei dei fiumi, operazione basilare nella lotta al dissesto idrogeologico.

Pertanto, al fine di garantire una corretta informazione, sarebbe necessario approfondire e documentarsi sul grado di efficienza di un'azienda che sta riuscendo, nonostante le difficoltà di natura burocratica, a fornire risposte concrete sul campo e con i fatti.  

 

Catanzaro, 25/11/2015

 
Calabria Verde precisa: «In arrivo gli stipendi di ottobre»
 
Gli emolumenti relativi al mese scorso saranno erogati entro e non oltre la prossima settimana 
L'azienda Calabria Verde garantisce che gli stipendi relativi al mese scorso saranno liquidati al massimo entro il prossimo fine settimana. Il lieve ritardo, come sottolineato dai vertici dell'ente strumentale della Regione Calabria, è da attribuirsi alla trasmissione dei listini da parte di alcuni distretti. L'azienda comunica inoltre che verranno presi provvedimenti qualora sidovessero riscontrare comportamenti dolosi in merito alla vicenda.
 
Catanzaro, 22/11/2015

Sistemazione idrogeologica, ruolo di punta per Calabria Verde

 
Oliverio: «L'azienda sarà determinante nel grande progetto che abbiamo in cantiere»
 
«Calabria Verde avrà un ruolo centrale nel grande progetto di sistemazione idrogeologica del territorio che stiamo mettendo in campo». Lo ha ribadito più volte, il governatore Mario Oliverio, durante il discorso conclusivo della riunione tecnica tenutasi ieri pomeriggio nella Casa della cultura di Locri, convocata e coordinata dal nuovo responsabile della Protezione civile Carlo Tansi per fare il punto sulla situazione a due settimane dal disastroso evento alluvionale che ha colpito la provincia di Reggio Calabria e i centri del versante jonico in particolare. 
Ad investire l'azienda di questo ruolo di enorme responsabilità non è stato solamente il presidente della Regione, ma tutti i partecipanti, dallo stesso Tansi al presidentedella Provincia di Reggio Giuseppe Raffa, passando per il segretario generaledell'Autorità di bacino Sebastiano Siviglia e i vari sindaci del comprensorio presenti al convegno, tutti concordi sul fatto che «Calabria Verde deve ritornare alla sua funzione originaria in quanto utilissima risorsa nella prevenzione del rischio idrogeologico». 
Grazie ai quotidiani lavori di pulizia degli alvei dei torrenti da parte degli operai idraulico-forestali, infatti, è stato possibile limitare i danni causati dalla violenta alluvione che ha messo in ginocchio diversi paesi del Reggino e ridurre al minimo i casi di mortalità, così come d'altronde era successo a Rossano e Corigliano nello scorso mese di agosto, quando le due città calabresi dovettero affrontare una simile calamità. Azioni determinanti, come ha sottolineato Antonio Condelli, primo cittadino di Antonimina - comune che ha dovuto far fronte all'evacuazione di un'intera frazione - rimasto sorpreso «dalla qualità e dalla celerità con cui i tanto bistrattati operai di Calabria Verde hanno eseguito e continuano ad eseguire i lavori». 
L'azienda in house alla Regione Calabria ha messo la sua esperienza al servizio della task force istituita dal capo della Protezione civile, «che ha gestito l'emergenza in modo equilibrato - ha commentato Tansi - grazie alla sinergia tra le forze presenti sul territorio, cosa che ha rappresentato il vero punto di rottura con il passato». Se oggi si è quasi tornati alla normalità, con il veloce ripristino della ferrovia, la riapertura della Ss 106 e la riparazione delle reti fognarie, permettendo di concentrarsi sulla ricognizione dei danni, lo si deve all'abnegazione, allo spirito di iniziativa e alla stretta collaborazione tra Enti coinvolti, Prociv, Autorità di bacino, sindaci, dirigenti e tecnici, che non si sono persi d'animo e coesi hanno aggirato gli inevitabili ostacoli burocratici. 
«Una reattività diversa, anche rispetto ad altre zone del Paese - ha affermato un soddisfatto Mario Oliverio - che ha permesso di fronteggiare una emergenza non semplice e delle situazioni estremamente pesanti. Questa vicenda - ha proseguito il presidente della Regione - ha messo ancora una volta in evidenza la situazione del nostro territorio. Oltre venti anni di disattenzione, di mancanza di interventi hanno prodotto i danni attuali. 
Riteniamo di agire attraverso interventi ed un piano straordinario, a partire da una verifica sulle aste fluviali e quindi sui bacini, utilizzando risorse ordinarie e quelle che vengono dalla programmazione comunitaria. Dobbiamo lavorare a partire dalla sistemazione del territorio e dalle scelte che per esso facciamo. Chi pensa, attraverso gli strumenti urbanistici, di aumentare volumetrie, per fare un esempio, fa scelte sbagliate, un danno alla comunità. C'è bisogno di molto rigore e di guardare soprattutto alla riqualificazione». 
Un primo passo, com'è stato detto, potrebbe essere cambiare la legge regionale che vieta il prelievo del materiale in surplus negli alvei, proposta che Oliverio ha accolto su suggerimento di Tansi, che consentirebbe alle aziende di svolgere un lavoro utile e di essere "compensate" con lo stesso materiale.
 
Catanzaro, 17/11/2015

Gli studenti della facoltà di Agraria alla scoperta del vivaio Ariola

 
 
In 108 hanno visitato il meraviglioso sito di Gerocarne di proprietà dell'azienda Calabria Verde 
Un'occasione irripetibile per chi, come loro, è abituato a studiare piante e alberi solo sui  libri di testo e attraverso le descrizioni di chi siede dietro la cattedra. Non poteva davvero esserci location migliore del vivaio di Ariola, in effetti, per gli studenti del Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, per passare direttamente dalla  teoria alla pratica. Hanno avuto l'opportunità di visitarlo lo scorso mercoledì, accompagnati dai docenti Giovanni Spampinato e Carmelo Maria Musarella, esperti rispettivamente di botanica ambientale applicata e di biologia vegetale, e da alcuni membri dell'associazione studentesca no profit Fag, presieduta da Federico Minniti, anch'esso  presente all'incontro.
Gli studenti, 108 in totale, hanno raggiunto in pullman il sito di proprietà di Calabria Verde, che si trova nel territorio di Gerocarne, in provincia di Vibo Valentia, e che fa parte dell'articolato sistema vivaistico dell'azienda che conta altre otto strutture simili sparse in tutta la regione. 
Ad attenderli, sul posto, c'erano il responsabile dell'ufficio regionale della Gestione Vivai e Faunistica, Carmelo Filice, il direttore del vivaio Vincenzo Maletta, il responsabile del vivaio Raffaele Schiavello e Roberto Piccolo, della squadra di Calabria Verde. Dopo aver appreso alcune informazioni necessarie in merito alla storia, alle caratteristiche e alle peculiarità dell'Ariola, i futuri agronomi e botanici non hanno perso tempo e hanno esplorato il vivaio da cima a fondo, tuffandosi a capofitto in questo enorme "laboratorio" di botanica all'aperto. Hanno così potuto conoscere le molteplici specie di piante presenti nell'area, e addentrandosi in uno splendido labirinto verde hanno improvvisato una gara di cultura botanica rispondendo alle domande dei docenti che li accompagnavano. Aceri, agrifogli, tigli, castagni, cipressi e persino un esemplare di ginkgo biloba, tra le piante più conosciute che hanno destato l'attenzione degli studenti e dei loro professori: c'era chi ne approfittava per prelevarne un campione da conservare nel proprio erbario e chi, incuriosito, osservava gli operai che riempivano con della terra le fitocelle forate in polietilene prima di piantare il seme o di inserire la talea. Alcuni hanno potuto pure godersi il panorama dal piccolo laghetto artificiale che di solito viene utilizzato per l'irrigazione a pioggia. La visita guidata è proseguita fino alle serre, dove vengono riposte quelle piante particolarmente sensibili che risentono del gelo invernale e delle intemperie. 
Pienamente soddisfatti Filice e Maletta, che hanno concesso agli studenti di visitare il vivaio per confermare l'intenzione di Calabria Verde e del presidente della Regione Mario Oliverio, cioè quella di valorizzare i vivai forestali e far sì che possano essere sfruttati per scopi didattici, turistici e culturali, puntando sulla divulgazione del patrimonio naturalistico e sulla salvaguardia delle biodiversità calabresi. A quella di mercoledì faranno seguito altre iniziative di questo genere improntate su questa nuova politica e volte alla valorizzazione di questo inestimabile "tesoro" di Calabria. 
 
Catanzaro, 13/11/2015

Comunicati

Due pulmini per disabili e un'ambulanza ai Comuni di Castrovillari e Laino Castello 

Calabria Verde consegna i mezzi ai due centri del Pollino, acquistati attraverso l'utilizzo dei fondi comunitari
 
Calabria Verde, nell'ambito dei Piar - Progetti integrati per le aree rurali, ha avuto l'opportunità di fornire dei mezzi a due Comuni del Pollino. Si tratta, nello specifico, di Castrovillari, che ha ricevuto dall'azienda un pulmino per disabili, e di Laino Castello, che adesso può usufruire di un'ambulanza e di un pulmino destinato alle attività dei servizi sociali. I collegamenti con i grossi centri della regione, ora, saranno molto più semplici. Ed è un traguardo rilevante, per due comuni così svantaggiati a livello geografico e difficili da raggiungere.Il progetto, che rientra in un più ampio Piano di sviluppo rurale dell'area, era stato presentato, sfruttando la possibilità di utilizzare i fondi comunitari 2007-2013, dall'ex Comunità Montana del Pollino. Ma l'Ente, come noto, è stato soppresso, per cui il finanziamento è stato destinato a Calabria Verde - la quale da ormai un anno e mezzo ne ha assorbito compiti e oneri - che nella giornata di lunedì 26 ottobre ha ufficialmente consegnato i mezzi ai due sindaci dei Comuni interessati.
Alla cerimonia erano presenti entrambi i primi cittadini: Domenico Lo Polito per quanto riguarda Castrovillari e Giovanni Cosenza per Laino Castello. Tangibile l'entusiasmo dei due amministratori, che hanno più volte elogiato il risultato conseguito da Calabria Verde, «che porterà innumerevoli vantaggi, soprattutto sul fronte dei servizi sociali». Erano presenti alla cerimonia di consegna anche Paolo Furgiuele, direttore generale dell'azienda in house alla Regione, posta alle dirette dipendenze del presidente Mario Oliverio, Antonio Picarelli, dirigente di riferimento per la gestione del Piar del Pollino e il responsabile del procedimento del Piar Antonino Ambrogini. Tre mezzi affidabili e avanzatissimi, assolutamente all'avanguardia, che sono costati complessivamente 170.000 euro. Un grosso lavoro di concertazione che ha visto protagonisti pure gli uomini della Struttura decentrata per il dissesto idrogeologico diretta da Franco Florindo Castagnaro, anch'essi dipendenti dall'azienda.Evidente la soddisfazione di tutto il team di Calabria Verde, che ha conseguito quest'importantissimo obiettivo dimostrandosi ancora una volta all'altezza delle sue competenze.
 
Catanzaro, 26.10.2015
 
 
 

Calabria Verde "presta" la struttura di Siano agli scout

Il gruppo Assoraider di Catanzaro Lido ha trascorso un weekend nel verde che circonda la direzione generale dell'azienda.

Soddisfatta la capogruppoGrazie a Calabria Verde, il gruppo Scout Assoraider di Catanzaro Lido ha avuto la possibilità di trascorrere quarantott'ore all'insegna del divertimento e del contatto con la natura. L'azienda ha infatti messo a completa disposizione di lupetti, esploratori e rover la meravigliosa struttura di Siano, sede della direzione generale di Calabria Verde. Quaranta in totale, tra piccoli scout, capogruppo e capobranca, le persone che hanno usufruito del Parco Li Comuni, un'oasi di tranquillità immersa nel verde a pochi chilometri dal capoluogo calabrese. Entusiasta, in particolar modo, Cinzia Mazza, la capogruppo dell'Assoraider catanzarese che ha organizzato la due giorni insieme ad Antonio Tedesco, Alfonso Fratto, Caterina Trombetta, Teresa Russo e Antonella De Munda. «Non posso che ringraziare dal profondo del cuore l'azienda Calabria Verde che ci è venuta incontro senza farci perdere tempo in trafile e procedimenti burocratici», ha affermato Mazza, la quale ha voluto pure fare un plauso agli operatori che lavorano all'interno della struttura, «disponibili ed educati in ogni momento in cui abbiamo avuto bisogno e premurosi "ciceroni" nel guidarci attraverso le bellezze che offre questo incantevole parco». Non avrebbe potuto esserci location migliore, in effetti, per inaugurare il nuovo anno scout che ha avuto inizio con la suggestiva cerimonia del passaggio di branche, avvenuta intorno a un grande fuoco e sotto un incantevole cielo stellato. Durante il weekend, il gruppo, nella cornice di Siano, ha svolto numerose attività, tra le quali giochi, canti e vissuto attimi di spiritualità, circondato dall'accogliente edificio immerso nel verde. Lo stesso che ha ospitato durante la notte i piccoli lupetti, che di regola non possono dormire all'aperto nelle tende, e ha garantito l'uso dei propri fornelli per preparare pranzo e cena. Da non trascurare, infine, l'importante funzione didattica che ha assunto il vicino orto botanico, sempre di proprietà dell'azienda regionale posta alle dipendenze del presidente Mario Oliverio, grazie al quale i partecipanti hanno avuto modo di scoprire vari tipi di piante e alberi.

 

Catanzaro, 21.10.2015

Vivai calabresi, una risorsa da sfruttare

Entra nel vivo il progetto di potenziamento e promozione dei nove siti di Calabria Verde

Intendere il vivaio non più solamente come un mero serbatoio di piante destinate ai cantieri per il rimboschimento delle aree montane, ma pensare più in grande e puntare a sfruttare appieno le  sue potenzialità attraverso azioni e interventi diretti alla qualificazione e allo sviluppo del settore forestale, che potrebbero avere importanti ricadute in settori fondamentali come il turismo, la didattica, la conservazione e la tutela delle biodiversità. È questa, in sintesi, la nuova direttiva dell'azienda Calabria Verde, pensata e fortemente voluta dal presidente della Regione Mario Oliverio e dal responsabile dell'ufficio regionale della Gestione Vivai e Faunistica, Carmelo Filice, che insieme alla sua squadra, composta da Carmine Marinaro, Francesco Perri e Leopoldo Sacco, si pone l'ambizioso obiettivo di fare del sistema vivaistico uno dei fiori all'occhiello dell'azienda. Nove, in totale, i vivai forestali che si trovano in Calabria, e più precisamente a Morano Calabro, Gerocarne, Aiello, Mongiana, Montalto Uffugo, Gimigliano, Zagarise, Fagnano Castello e Sant'Andrea Apostolo dello Jonio. Calabria Verde ha ereditato questo inestimabile e prezioso patrimonio dalle precedenti gestioni, e oggi intende "ripensarlo" attraverso una serie di progetti che fanno riferimento a cinque obiettivi. Il primo prevede lo sfruttamento "intelligente" dei materiali prodotti dai vivai, che potrebbero essere impiegati nelle attività di rimboschimento e di rinaturalizzazione, in eventuali opere di sistemazione idraulico-forestale e nella realizzazione di lavori finanziati con fondi comunitari, regionali e nazionali. L'obiettivo dell'azienda è anche quello di puntare sulla produzione di piante officinali, che potrebbero in seguito essere commercializzate attraverso un apposito e-commerce. La seconda finalità, da mettere in pratica con l'ausilio di università e istituti pubblici, è di tipo conservativo, nel senso che Calabria Verde reputa fondamentale la tutela e la salvaguardia delle piante endemiche o a rischio di estinzione. I vivai possono essere sfruttati anche per scopi turistico-culturali, che rappresentano la terza finalità di questo ampio progetto di valorizzazione delle serre. Si pensa, ad esempio, di incentivare le visite nei comuni che ne ospitano una, abbinandole a percorsi enogastronomici e a tour conoscitivi. Il quarto obiettivo ruota attorno alla didattica. L'azienda intende puntare sulla divulgazione del patrimonio naturalistico e della flora calabrese, rendendolo fruibile per la comunità, tramite aule all'aperto, percorsi attrezzati e aree museali. L'ultima finalità di Calabria Verde ha a che fare con la tutela delle bio-diversità. Si continuerà, dunque, a salvaguardare gli ecosistemi presenti nei nove vivai della regione, in collaborazione con gli enti parco, le scuole, gli istituti pubblici e le università del territorio.

 Catanzaro, 16.10.2015

 

 

 

Ritrovata dopo quattro giorni la donna scomparsa sabato nella Sila cosentina

Sono stati due operai di Calabria Verde ad individuare la 54enne Brunella Guagliani, che si trovava in fondo ad un dirupo nel territorio di Longobucco

Brunella Guagliani, la donna che per quattro giorni ha tenuto la Calabria intera con il fiato sospeso, dopo essersi smarrita tra i fitti boschi della Sila cosentina mentre era in cerca di funghi, è viva e vegeta. La 54enne è stata ritrovata questa mattina intorno alle nove, al termine di una lunga ricerca da parte delle forze dell'ordine e dalle associazioni di volontariato, che in queste ore concitate non hanno mai smesso di battere a tappeto la località Cerviolo, situata nel territorio comunale di Longobucco. Ed è grande motivo d'orgoglio, per Calabria Verde, annunciare che sono stati proprio due operai forestali che prestano servizio per l'azienda e facenti parte della squadra longobucchese capitanata dal capo operaio Pietro Carmine Stasi, ad accorgersi per primi della presenza della Guagliani, la quale giaceva in fondo ad un dirupo accanto ad un cespuglio in cerca di riparo per via della pioggia. I due rispondono ai nomi di Antonio Vulcano e Luigi Forciniti, i quali, insieme ai loro colleghi capeggiati dall'altro capo operaio Mario Greco ed al neocostituito Corpo di Vigilanza Forestale di Calabria Verde comandato dal dott. Antonino Vecchio - a cui va dato merito di aver svolto un lavoro egregio, considerato il poco tempo a disposizione per organizzarsi internamente - hanno di fatto avuto un ruolo fondamentale nell'esito della vicenda che, fortunatamente, si è conclusa con un lieto fine. Sin dalla giornata di sabato scorso, giorno in cui la 54enne aveva fatto perdere le sue tracce, era stata costituita una vera e propria task force, che ha visto protagonisti, oltre a Calabria Verde - che ha messo in campo anche uno dei suoi elicotteri e si è mobilitata su richiesta della Prefettura di Cosenza e per volontà del Presidente della Regione Mario Oliverio - i volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino Calabria, il Corpo Forestale dello Stato, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Reparto Sagf della Guardia di Finanza, le Unità Cinofile, la Protezione Civile Regionale e la Guardia Cinofila di Firenze. Più di un centinaio di uomini e vari mezzi, intenti a setacciare metro per metro, centimetro per centimetro, la zona interessata, tra sentieri, crepacci e vegetazione. Secondo la ricostruzione dei due operai forestali, la signora Guagliani versava in stato confusionale, infreddolita a causa delle notti passate all'addiaccio, senza scarpe e non in grado di parlare. Pare che le uniche parole che si sia limitata a pronunciare a Vulcano e Forciniti siano state "acqua" e "bere". In attesa dell'arrivo dei soccorritori del 118 e dell'elicottero, che ha provveduto a trasportarla presso l'ospedale più vicino, si è potuta così dissetare direttamente dalle mani degli uomini di Calabria Verde e trovare, in questo modo, un po' di ristoro. Un finale positivo, insomma, che testimonia ancora una volta la tempestività e la prontezza d'intervento da parte dell'azienda regionale, già evidenziate durante l'alluvione che ha colpito Rossano e Corigliano nello scorso mese di agosto. 

 

Catanzaro 7/10/2015

 

Calabria Verde risponde solo al presidente Oliverio

La risposta del direttore generale Paolo Furgiuele al Dipartimento regionale Agricoltura e Risorse Agroalimentari, che aveva in precedenza sollevato dubbi sul bilancio dell'Azienda, pubblicata sul Quotidiano del Sud del 4 ottobre 2015

 

«Calabria Verde è posta alle dirette dipendenze della presidenza. Per intenderci, il nostro assessore è il governatore». Queste le parole del direttore generale Paolo Furgiuele, in merito alla richiesta di chiarimento sulle spese dell'Ente da parte del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, al centro di un articolo di giornale pubblicato nei giorni scorsi sul Quotidiano del Sud. «Relativamente alle notizie di stampa afferenti Calabria Verde, preciso che non mi risulta essere oggetto di alcuna indagine ispettiva - afferma Furgiuele - se non di una missiva di chiarimenti relativa a spese del fondo economale anno 2014. A tal proposito, dopo quanto detto in premessa, vorrei puntualizzare che l'Azienda che dirigo è nata l'1 aprile del 2014 ed ha incardinato oltre 7000 dipendenti provenienti da 21 comunità montane differenti, ex Afor e alcuni dell'Arssa. Ha ricevuto l'approvazione all'unanimità della Commissione bilancio del Consiglio regionale, dell'atto aziendale definitivo, della planimetria dei distretti, nonché della dotazione organica. Successivamente detti documenti hanno ricevuto l'approvazione con delibera della Giunta regionale. Tra l'altro abbiamo anche provveduto all'assunzione a tempo indeterminato di 231 ex Lsu ed Lpu. Va detto - prosegue il direttore generale - anche che Calabria Verde ha adottato il piano della prevenzione anticorruzione, il piano della trasparenza, il piano delle performance, il codice dei comportamenti dei dipendenti ed infine l'ufficio dei provvedimenti disciplinari. Ebbene, altri enti sottoposti al controllo del Dipartimento Agricoltura non hanno compiuto o realizzato neanche uno di questi sopradetti punti. Ribadisco, citando la normativa, che Calabria Verde, a seguito del Dgr/19 del 2015, è stato posto alla diretta dipendenza funzionale del dipartimento della presidenza ed a questo Ente deve rispondere sotto l'aspetto della programmazione, del controllo e della vigilanza. Per gli aspetti economici e finanziari, inoltre, il Dipartimento bilancio della Regione Calabria esercita tutte le funzioni ispettive sulla spesa della società in house. Si evidenzia, altresì, che il Dipartimento controlli esercita sistematicamente le sue funzioni su tutti gli atti amministrativi burocratici. Pertanto, non si comprende la natura della richiesta sotto il profilo della legittimità da parte del Dipartimento dell'Agricoltura. Ciò nonostante - chiude - nel merito l'Azienda ha provveduto a dare puntuale riscontro alla richiesta nelle 24 ore lavorative, come dal suo giornale evidenziato nell'articolo di specie allegando le pezze giustificative. Dunque, ritengo l'argomento oramai compiuto e definito, salvo eventuali ulteriori accertamenti che vorranno richiedere i dipartimenti interessati».

 

Catanzaro 04.10.2015

 

 

 Corpo di Vigilanza Forestale di Calabria Verde

Il neonato Corpo di Vigilanza Forestale di Calabria Verde impegnato nelle ricerca di una donna scomparsa nella Sila Cosentina

Nella giornata di ieri, una donna di quarantuno anni è scomparsa tra località Cerviolo e il paese di Bocchigliero, nella Sila cosentina. Delle ricerche si stanno occupando gli uomini del Corpo di Vigilanza Forestale di Calabria Verde, della stazione di Cava di Melis-Longobucco, diretti dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Guardia di Finanza. Le operazioni di ricerca e recupero della donna sono iniziate alle 22.30 di sabato sera e sono tuttora in corso. Si tratta di uno dei primi incarichi assegnati al Corpo di Vigilanza Forestale, operativo solo da pochi mesi, che fa capo all'azienda in house alla Regione Calabria.

Catanzaro, 04.10.2015

 

Rischio idrogeologico, Calabria Verde si muoverà in tre direzioni

L'azienda interverrà sul fronte delle frane, dei corsi d'acqua e della gestione delle emergenze, anche tramite l'acquisto di nuovi mezzi che saranno messi a disposizione del personale

Al fine di consentire una migliore comprensione delle attività intraprese da Calabria Verde, il direttore generale Paolo Furgiuele interviene nel dibattito relativo alla notizia della convenzione con il dipartimento dei Lavori pubblici della Regione Calabria, firmata lo scorso 11 settembre, per esporre le linee guida degli interventi che saranno messi in atto grazie alle risorse comunitarie che la Regione ha destinato all'azienda. Si tratta, lo ricordiamo, di una cifra pari a circa 135 milioni di euro, che sarà utilizzata per il finanziamento di importantissime opere per la prevenzione del rischio idrogeologico.

Il direttore generale, rivolgendosi alla comunità calabrese, intende informarla circa lo stato delle opere che Calabria Verde effettua, con l'obiettivo di garantire il doveroso controllo sociale. Pertanto precisa che i progetti elaborati da Calabria Verde in questi mesi in sinergia con gli enti locali calabresi, i quali hanno segnalato all'azienda le criticità presenti sul territorio e che l'azienda ha subito provveduto a catalogare e a schedare, verranno finanziati dalla Comunità Europea secondo le linee predisposte, che sono tre in particolare:

- 3.2.2.1 Consolidamento per la mitigazione del rischio da frana che comportano interventi per l'importo complessivo previsto di euro 31.431.473,00

- 3.2.1.2 Rimozione delle condizioni di criticità lungo i corsi d'acqua, per l'importo complessivo previsto di euro 70.626.099,34

- 3.2.3.2 Azione per potenziare il sistema regionale per la gestione delle emergenze, tramite l'acquisto di nuovi mezzi che saranno messi a disposizione del personale, per l'importo complessivo previsto di euro 33.615.000,00

 

Sono tanti, naturalmente, gli interventi a loro volta previsti nell'ambito di queste tre linee d'azione. Tra i più urgenti e improrogabili corre l'obbligo di citare, almeno sommariamente, il ripristino della sezione idraulica e della funzionalità delle opere idrauliche in aree a rischio molto elevato (R4) o elevato (R3), definite e perimetrate in base alle procedure adottate dal Piano di assetto idrogeologico; il ripristino della sezione idraulica e della funzionalità delle opere idrauliche nei tratti a modesta pendenza, che si sviluppano nelle zone vallive, spesso interessate da intenso sviluppo edilizio-abitativo o produttivo industriale; il ripristino e riefficientamento delle opere idrauliche esistenti e delle sezioni di deflusso attraverso la realizzazione di opere di sistemazione, il taglio di piante arbustive e lo sradicamento di ceppaie; la realizzazione di azioni di consolidamento per scongiurare il rischio frana in aree a rischio molto elevato (R4) o elevato (R3), attraverso la messa in sicurezza degli insediamenti urbani e delle infrastrutture strategiche.

Per entrare nel dettaglio e usare un linguaggio meno tecnico e più comprensibile, quest'ultime riguarderanno la stabilizzazione di versanti e scarpate mediante la sistemazione dei sistemi di smaltimento delle acque (cunette, tombini, canali di guardia, piccoli fossi di scolo), la sistemazione di briglie e muretti a secco, opere di ingegneria naturalistica (come ad esempio le fascinate) e la realizzazione di gabbionate.

È altresì rilevante ricordare che su tutti questi interventi sono stati rilasciati i pareri di conformità dal Dipartimento Presidenza e dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Calabria, nonché il parere di coerenza dell'Autorità di Gestione del Por Calabria Fesr 2007/2013.

Le suddette attività di Calabria Verde saranno ben presto sottoposte a controlli di più livelli. I progetti sono stati acquisiti e rimodulati a seguito dell'analisi effettuata dall'amministrazione regionale, ma dopo l'effettuazione dei collaudi da parte dei tecnici di Calabria Verde, saranno controllati allo scopo di consentire la rendicontazione in sede comunitaria da parte degli esperti del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione. Successivamente, un'ulteriore verifica a campione su alcuni progetti sarà avviata dall'Autorità Regionale di Audit sui fondi strutturali, e altre verifiche saranno eventualmente disposte dalla Commissione Europea.

Il compito di Calabria Verde, nel frattempo, sarà quello di concentrarsi sugli interventi programmati per l'immediato futuro, tutti perfettamente in linea con le normative europee e con gli obiettivi e le finalità dei Por 2007/2013. La Regione e l'Azienda si preparano dunque ad affrontare una sfida difficile ma al tempo stesso avvincente, che consentirà finalmente di prevenire e gestire al meglio quelle situazioni di dissesto che sono purtroppo piuttosto frequenti in un territorio vasto e orograficamente frastagliato come quello calabrese. 

 

Catanzaro, 15.09.2015

 

 

 

 

 

 

 

 

Centotrentacinque milioni di euro per prevenire il dissesto idrogeologico

Grazie alla convenzione siglata tra Regione e Calabria Verde, si potranno realizzare delle opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio

Il dipartimento dei Lavori pubblici della Regione Calabria e Calabria Verde hanno firmato, nella giornata di ieri, un'importante convenzione per la prevenzione del rischio idrogeologico. L'ente guidato da Mario Oliverio destinerà all'azienda un totale di 135 milioni di euro. Si tratta di fondi comunitari, ottenuti nell'ambito dei Por 2007/2013, che serviranno a realizzare una serie di opere necessarie per la salvaguardia del territorio calabrese. L'importo, nei prossimi giorni, sarà trasferito nella casse dell'azienda e sarà utilizzato, tra le altre cose, per il pagamento degli operai. Gli interventi in cantiere, tutti fortemente voluti dal presidente della Regione Mario Oliverio, che ha profuso il massimo impegno in questa direzione, riguarderanno in particolar modo i fiumi e i torrenti, principali "responsabili" degli ultimi disastri naturali registrati in Calabria. La firma della convenzione sancirà inoltre una svolta decisiva sia dal punto di vista della messa in sicurezza del comparto che sul fronte della produttività del lavoro, perché l'azienda, da ora in poi, dovrà rendicontare in maniera dettagliata le attività svolte con l'ausilio dei fondi comunitari ricevuti dalla Regione. Non ci sarà scampo, dunque, per quei pochissimi operai abituati a recarsi sui cantieri e a starsene con le mani in mano, pensando che la sola presenza sul posto di lavoro sia sufficiente per accaparrarsi il salario mensile ad essi destinato. I controlli, ora più che mai, saranno severi e serrati, nel pieno rispetto della fiducia che la Comunità Europea ha inteso accordare alla Regione Calabria. 
Un passo enorme che inaugura una nuova fase, una risposta ferma e decisa a quanti, soprattutto nel Nord del Paese, continuano a ritenere quello in cui opera Calabria Verde un comparto "assistito", che grava sulle casse statali e locali senza produrre nulla di determinante.

Catanzaro, 11.09.2015

 

Alluvione Rossano e Corigliano, il contributo di Calabria Verde

L'azienda è intervenuta con prontezza mobilitando un grosso numero di personale e di mezzi per prestare soccorso alla popolazione e liberare dal fango le aree delle cittadine joniche colpite dall'evento alluvionale.

Nella notte tra l'11 e il 12 agosto scorsi, le due grandi cittadine della fascia jonica cosentina, Rossano e Corigliano, sono state letteralmente investite dalla furia di alcuni violentissimi temporali che hanno generato delle terribili alluvioni. In poco tempo l'acqua e il fango hanno travolto numerose aree della zona, gettando nel panico la popolazione e creando innumerevoli disagi. La zona più duramente colpita è stata Sant'Angelo, quartiere del comune di Rossano, messa in ginocchio dall'esondazione del torrente Citrea in seguito alla rottura di una porzione dell'argine. Una situazione gravissima che ha irrimediabilmente fatto scattare lo stato d'emergenza. Tra le varie forze che si sono prontamente attivate per far fronte a quello che stava accadendo, c'è stata l'azienda Calabria Verde che, dopo aver ricevuto richiesta dal Dipartimento Presidenza - Settore Protezione Civile, si è immediatamente attivata e, ancora oggi, sta continuando a svolgere degli interventi mirati nei luoghi interessati dall'alluvione. Oltre al personale di cantiere hanno preso parte alle attività di coordinamento il dirigente e coordinatore dell'Antincendio Boschivo Alfredo Allevato, i funzionari Umberto Malagrinò, oltre ai tecnici Carlo Perciavalle e Giovanni Brunetti. Ingente il numero delle risorse umane impiegate e dei mezzi. Squadrette, autobotti e pick up, fino a quel momento impiegati nel servizio Aib - Antincendio Boschivo, sono stati richiamati e concentrati sui territori rossanesi e coriglianesi colpiti dal temporale. Quarantuno gli operai idraulico-forestali che sono intervenuti nella sola giornata del 12 agosto: questi, a bordo dei pick-up, si sono occupati del trasporto di persone in difficoltà in contrada "Acqua del Fico" e nel quartiere Sant'Angelo verso il centro di accoglienza predisposto presso il palazzetto dello sport comunale. Nel frattempo, le autobotti sono state impegnate per aspirare e allontanare l'acqua in alcuni sottopassi della città, permettendo il ripristino delle arterie viarie più importanti. Sono stati effettuati, inoltre, interventi su via Caboto per allontanare l'acqua dalle abitazioni. Nella giornata successiva, il 13 agosto, quasi tutti i mezzi e gli uomini - in totale quarantotto - sono stati impegnati nell'allontanamento di acqua, fango e detriti dagli scantinati, locali seminterrati e piano terra di attività commerciali e abitazioni di privati nelle località di lido Sant'Angelo, via Caboto, via Lussemburgo, via Città del Messico e piazza Nassiriya. Due autobotti sono state utilizzate per la fornitura di acqua per usi sanitari in contrada Fossa e in altre aree segnalate dalla Protezione Civile. La squadra di Rossano e l'autobotte di Longobucco sono intervenute presso il "Camping Oriental Park", dove i turisti erano rimasti bloccati a causa del fango, che ha reso inutilizzabili le loro vetture. In data 14 agosto sono proseguite le attività di allontanamento di acqua, fango e detriti, e si è continuato a fornire acqua per mezzo di alcune autobotti per uso sanitario. Nella giornata del 15 agosto, nella quale sono stati impiegati quaranta operai idraulico-forestali, oltre alle attività di rimozione del fango, si è dato inizio alle attività di pulizia della viabilità, sversando acqua pulita e intervenendo con personale dotato di mezzi manuali lungo viale Sant'Angelo e lungomare Sant'Angelo. Nelle successive giornate del 16, 17, 18 e 19 agosto, il numero delle forze di cui Calabria Verde ha potuto disporre è lievemente aumentato: altre venti unità, precedentemente impegnate nel servizio dell'Antincendio boschivo, hanno raggiunto i colleghi, proseguendo le attività di allontanamento del fango e dei detriti nelle zone più disastrate. Di fondamentale importanza la presenza dei pick-up, che su richiesta dell'amministrazione comunale e su parere dell'Asp locale, sono stati utilizzati per spargere acqua mista a cloro nei quartieri Sant'Angelo, Momena e Lungomare, presso la direzione centrale Enel, dove, a causa della rottura dei condotti fognari, si sarebbe potuta determinare un'emergenza sanitaria. Come già ribadito in precedenza, l'impegno dell'azienda Calabria Verde, in accordo con quanto disposto dal presidente della Regione Mario Oliverio, proseguirà fino al superamento dello stato emergenziale al fine di scongiurare ulteriori disagi. 

Catanzaro, 02.09.2015

 

Al via i lavori per potenziare l'acquedotto di Platì

L'intervento, fortemente voluto dalla Regione, farà sì che la popolazione non rimanga a secco neanche nei periodi di magra.

Un primo passo che garantirà l'acqua potabile alla popolazione di Platì è stato mosso dall'azienda Calabria Verde per volere del presidente della Regione, Mario Oliverio, che si è impegnato personalmente affinché iniziassero i lavori di captazione delle acque sorgive a monte dell'alveo del torrente Ciancio, sito nel comune della provincia di Reggio Calabria. Il progetto, che ha lo scopo di alimentare e potenziare l'acquedotto, è stato elaborato dall'architetto Giovanni Antonio Daniele, e sarà seguito da una serie di interventi finalizzati a mettere in sicurezza l'alveo. I lavori, diretti da Leonardo Manglaviti e coordinati dal dirigente Saverio Autolitano, hanno avuto inizio il 29 luglio scorso: dapprima si è proceduto alla pulizia dell'area interessata e alla rimozione dei rami secchi e dei residui vegetali presenti in essa. Gli operai coinvolti nel progetto, agli ordini del capo operaio Francesco Trimboli, hanno poi provveduto ad effettuare degli appositi lavori di scavo e a predisporre il ruscellamento delle acque nel sistema di tubature che alimenta la rete idrica comunale. L'acqua proveniente dalla sorgente convoglierà nei rubinetti delle case di Platì attraverso un tubo di polietilene del diametro di 160 cm, appositamente sistemato durante l'esecuzione dei lavori, visto che, a causa degli eventi alluvionali degli anni precedenti era rimasto penzolante e  a rischio rottura. In questo modo si è provveduto, con una certa urgenza, a potenziare il flusso che dalla sorgente finisce nella vasca di decantazione, già posizionata a lato dell'alveo del torrente, aumentando, di fatto, la quantità di acqua per soddisfare il fabbisogno del comune e delle frazioni, soprattutto in questi giorni di calura e afa. E i lavori non si fermeranno di certo qui: nei prossimi giorni, con l'aiuto del Comune, che fornirà i materiali occorrenti, l'acquedotto verrà ulteriormente potenziato, cosicché Platì e le sue frazioni non rimangano a secco neanche nei periodi di magra. Il Comune, dal canto suo, dovrà provvedere al ripristino, alla manutenzione e all'ampliamento della rete idrica. Ora che l'emergenza è finalmente stata risolta, bisognerà intervenire per ovviare al problema delle esondazioni del torrente Ciancio, che in questi anni hanno causato diversi problemi agli abitanti. L'alveo sarà messo in sicurezza attraverso consistenti lavori di scolmatura, ripristino della sezione idraulica e costruzione e ricostruzione degli argini, sia con muri che con gabbionate.

 

Intensificate le visite ispettive nei cantieri e negli uffici

Nella provincia di Cosenza, negli ultimi sei mesi, sono stati effettuati più di mille controlli.

Il direttore generale di Calabria Verde, Paolo Furgiuele, ha deciso di intensificare il servizio ispettivo e i controlli nei cantieri e negli uffici di pertinenza dell'azienda. Nella sola provincia di Cosenza, la più grande della regione, nei primi sei mesi del 2015 sono già state effettuate 1016 visite ispettive. Al termine di ogni sopralluogo, sia all'interno degli uffici che nei cantieri, viene redatto un verbale, che può avere esito negativo o positivo e che rendiconta le presenze e l'attività del personale. Quando gli ispettori riscontrano eventuali irregolarità, gli atti vengono immediatamente trasmessi alla commissione disciplinare dell'azienda, che ha sede a Catanzaro, e che ha l'ultima parola sulle azioni da intraprendere nei confronti dei lavoratori. Pochissime le irregolarità, per lo più formali, riscontrate dai funzionari dell'ufficio ispettivo cosentino, a riprova del fatto che i dipendenti di Calabria Verde stanno lavorando alacremente nell'interesse del territorio. Si è trattato, in ogni caso, di anomalie alle quali non hanno fatto seguito provvedimenti disciplinari rilevanti. I controlli, considerati gli ottimi risultati raggiunti in questi mesi, continueranno senza sosta, per garantire la massima trasparenza in tutti gli interventi predisposti da Calabria Verde. 

 

Antincendio Boschivo, Calabria Verde batte a tappeto il territorio

Squadrette, vedette e autobotti al lavoro 24 ore su 24 per contrastare gli incendi.

L'incessante caldo torrido di questi giorni, e il conseguente rischio di incendi, non sta cogliendo di sorpresa Calabria Verde, società in house alla Regione Calabria. Con un alto senso di responsabilità e abnegazione, gli operai forestali che si occupano del servizio AiB - Antincendio Boschivo, sono pronti ad entrare in azione al divampare della prima fiamma. Imponente, in questo periodo nevralgico, il dispiegamento di forze disseminate su tutto il territorio calabrese e impegnate ventiquattr'ore su ventiquattro nell'opera di salvaguardia del patrimonio dei boschi e di tutela dell'incolumità di turisti e cittadini. Già dall'inizio dell'estate, a piantonare i punti di avvistamento strategici, dai quali è possibile dominare monti e vallate, sono state predisposte 277 vedette. E' loro il compito di accorgersi di eventuali incendi e di allarmare prontamente il Centro Operativo di competenza. Immediata poi la segnalazione alla Sala operativa della Protezione Civile di Catanzaro che, di conseguenza, in base ad uno specifico protocollo che stabilisce la gravità e la pericolosità dell'incendio, attiva e coordina le attività di spegnimento. L'ultima fase del procedimento vede come protagoniste le 490 squadrette di pronto intervento che, a seconda delle esigenze, partono immediatamente verso il luogo dell'incendio a bordo di autobotti e pick-up messi a disposizione dall'azienda Calabria Verde. Le prime, 26 in totale in tutta la regione, hanno una capienza di 4500 litri, mentre i secondi, in totale 32, possono trasportare un massimo di 5oo litri di acqua e sono dunque indicati per incendi di proporzioni minori. In situazioni particolari, quando ad esempio gli incendi si propagano in zone inaccessibili ai mezzi su strada, intervengono invece i 4 elicotteri affidati tramite gara d'appalto all'azienda gestita dal direttore generale Paolo Furgiuele. I velivoli stazionano nelle zone del Cucullaro, del Cupone, nel Tirreno Cosentino e a Germaneto, e sono autorizzati a prelevare l'acqua da una serie di bacini indicati in un'apposita mappa fornita dalla Sala operativa catanzarese. Il servizio AiB - Antincendio Boschivo sarà attivo per tutto il resto dell'estate e fino al mese di ottobre, quando, si spera, l'afa e il caldo daranno tregua ai boschi calabresi, e tutto il personale verrà dirottato nuovamente sulle attività nei cantieri.